Napoli è una città di mare che spesso si visita senza vederlo mai. Bastano però un pomeriggio e un autobus — o una passeggiata generosa — per scoprire il suo lato più azzurro: la collina di Posillipo e il borgo di Marechiaro.
Posillipo, “che fa cessare gli affanni”
Il nome viene dal greco Pausilypon: la promessa è nel nome, e la collina la mantiene. Da Via Posillipo si sale tra ville e giardini fino ai belvedere: il più celebre è quello di Sant’Antonio a Posillipo, con la cartolina definitiva del golfo, il Vesuvio e la città distesa. Al tramonto è un piccolo rito napoletano.
La discesa a Marechiaro
Da Posillipo, la Discesa Marechiaro porta a un borgo di pescatori che sembra disegnato: barche tirate a riva, scogli, trattorie sull’acqua. Qui c’è la Fenestella, la finestrella con il garofano resa immortale dalla canzone di Salvatore Di Giacomo: “Quanno sponta la luna a Marechiare”. Il posto giusto per un aperitivo lento mentre il sole scende.
Consigli pratici
Da via Toledo: bus 140 dal lungomare o taxi (20 minuti circa). Le trattorie di Marechiaro sono ambite: nel fine settimana conviene prenotare. E le scarpe comode non sono un consiglio, sono un requisito: la discesa è ripida, la risalita di più.
Se il nome vi suona familiare
Due delle nostre camere portano i nomi di questo itinerario: Posillipo, una delle più ampie della dimora, e Marechiaro, la stanza “dove la sera diventa canzone”. Dormire in un quartiere dopo averlo camminato è un modo diverso di portarselo a casa.
